28 e 29 Maggio torna la magia dei Tappeti di Segatura

Il 28 e 29 maggio 2016 torna la tradizione dei Tappeti di Segatura a Camaiore. In occasione della processione del Corpus Domini si rinnova la creazione dei tappeti di segatura (“pula” nel dialetto locale), che vengono realizzati da gruppi di artigiani nella notte tra sabato e domenica.  Ogni anno il tema generale viene scelto dalla Parrocchia di Santa Maria Assunta in Camaiore e assegnato ai vari gruppi che compongonol’Associazione Tappeti di Segatura. Nell’Anno Santo l’attenzione è ricaduta sulle opere di misericordia corporale e spirituale, proponendo un percorso di fede che ne sottolinea anche l’aspetto sociale.

La preparazione di questi “quadri” inizia molti mesi prima: dopo la scelta del soggetto si procede alla preparazione dei pannelli di compensato traforati, che serviranno da stampi per la realizzazione delle immagini. Infine, un materiale povero quale la segatura, viene unito ai colori all’anilina, disciolti in acqua, per riprodurre un´ampia gamma di sfumature cromatiche e di tonalità.

Dal 2015 il Comune di Camaiore, in collaborazione con l’Associazione Tappeti di Segatura e la Parrocchia di Santa Maria Assunta, sta lavorando all’inserimento dei tappeti di segatura all’interno della lista del Patrimoni orali e immateriali dell’umanità dell’UNESCO. I tappetari si sono “esibiti” anche al di fuori di Camaiore e in particolare a Roma, nelle città gemellate Rovigno (Croazia), Überherrn (Germania), L’Hospital e Carpentras (Francia), e recentemente all’interno diimportanti manifestazioni culturali quali La Notte Bianca a Firenze e il Salone del Mobile di Milano.

La storia

La comunità di Camaiore celebra il Corpus Domini con una processione fin dalla fine del ‘400, come attesta un documento conservato nell’Archivio Storico del Comune, che risale al XV secolo; questa solennità continua ad essere citata in diverse delibere e documenti nell’arco dei secoli, testimoniando la forte adesione della popolazione e delle istituzioni. La tradizione dei tappeti inizia ad affermarsi nel corso dell’Ottocento: sembra che questa usanza sia nata con i servitori spagnoli al servizio dei Borbone. Questi domestici avevano l´abitudine di realizzare tappeti di fiori per accogliere i loro signori, che venivano a soggiornare nelle ville della Versilia. Furono proprio alcuni servitori a suggerire agli abitanti di Camaiore di addobbare le strade della città con tappeti di fiori, in occasione della processione del Corpus Domini.

Camaiore

A partire dagli anni Trenta del Novecento fa la sua comparsa la “pula”, che sostituisce progressivamente i fiori, fino a diventare il materiale unico con cui realizzare i tappeti. Nel corso degli anni l’iniziativa riveste un sempre maggiore interesse, alimentato anche dalla sfida tra i vari gruppi cittadini. Contemporaneamente latecnica viene perfezionata: i tappeti, lunghi fino a 50 metri, riproducono immagini sempre più complesse, nei quali i disegni schematici e ripetitivi lasciano lo spazio a rappresentazioni con una evidente ricerca del chiaroscuro e della plasticità.Questa tradizione si ripete ogni sabato precedente il Corpus Domini: i vari gruppi di artigiani iniziano la creazione di queste opere d´arte a cielo aperto, che sono realizzate in una sola notte, durante la quale i “tappetari” rimangono svegli e si destreggiano tra sagome di compensato intagliato, segatura e colori in una vera e propria notte bianca ante litteram. All’alba della domenica i tappeti sono pronti per essere ammirati, ma solo per poche ore, prima che vengano distrutti dalla processione dei fedeli.

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